lunedì 8 aprile 2013

Di Pasqua e di assenze - La mia prima Pasqualina

Questo post doveva essere pubblicato venerdi, prima di Pasqua, poi il tempo è volato, e noi anche...a proposito di assenze e di Pasqua!
Via verso le mie dolci colline Toscane. 
Sono stata talmente assorbita che ho messo tutto da parte, pure il cervello ;). E mi ritrovo adesso, a distanza di diversi giorni a parlare di quel week end ormai lontano, e presa adesso dalla presenza della grande piccola cugina  british Micro di mandorlina (che ormai di mandorlina ha poco perchè trasformatasi in una bella e furbissima, testona, capricciosa, adorabile e impegnativa signorina quatreenne!)
Quei giorni di vacanza toscana,  in effetti con un po' di stanchezza addosso considerato che erano solo 4 e le cose da fare erano tante dopo tre mesi di lontanza.
Queste cugine che si vedono 2/3 volte l'anno erano stra-agitate,  tanto belle quanto stancanti! 

Questo è quanto! 
Una Pasqua non all'insegna del cibo, ma degli affetti!
Senza troppo cucinare...e...NO, non mi è mancato... lo ammetto, anzi, sottolineo che io e la cucina ultimamente non siamo molto affiatati, ci saranno altrettanti periodi silenzio!!

Ma torniamo all'argomento iniziale, le vacanze toscane -Pasquali; una domenica a pranzo fuori, in un posto che mi ha colpito il cuore. Per la pace, per il paesaggio, per la semplicita' raffinata, per l'ambiente intimo e sopratutto per il cibo, vero, toscano!
L'Osteria "Il Gallo Giallo" a San Casciano, quanto mi è piaciuta! 
Ed è piaciuta pure alle piccole perchè ha un bello spazio fuori dove poter correre e raccogliere "le margheritine". UN menu' contenuto e onesto, senza dover impazzire nella scelta, le giuste quanita', una cucina tradizionale toscana con un pizzico di fantasia, dai classici antipasti con crostini e taglieri ai pici con la gota, ravioli di bufala e fusilli alla norcina poi i classici secondi tra cui la famosa fiorentina. Eccellente. Almeno per me ;)
Ma appunto quello che mi ha colpito tanto è stato il servizio e l'ambiente raccolto, rustico ma raffinato.
Insomma  un paio di ore trascorse felicemente e piacevolmente in una giornata fortunata e baciata dal sole.






Dopodichè una passeggiata al bellissimo "giardino delle rose" sotto al Piazzale Michelangelo a Firenze e la serata è continuata nell'allegria di una merenda-cena con la mia famiglia, tra zii, cugini, piccole pesti.... =))
Con una quantita' di mangiarini dall'aspetto buonissimo, ma che, aime', il mio stomaco ha rifiutato ;)
Solo "un'assaggino" (chiamiamolo cosi'...) di dolci e the'

Questa è la mia prima Torta Pasqualina, che gradisco ma senza troppa euforia,  preferisco  di gran lunga  questa, la Torta d'Erbe.

venerdì 8 marzo 2013

Semplicemente Torta Bicolore; yogurt, cioccolato, succo di barbabietola. E un ringraziamento per un dolce premio.


tazzine da te' o caffe' "mie"


Semplicemnte torta, torta bicolore, torta allo yogurt e torta al cioccolato. UN te' e qualche idea da buttar giu' su un foglio bianco.....
Polpettina, come la vuoi la torta, marrone e bianca?
Polpettina risponde; No, ho un'idea, la facciamo pink (come dice la sua cuginetta inglese) e cioccolato?!?!?!? =))
E sia....
Poi si addormenta.
Dopo qualche capriccio dicendomi "nonvoglioilriposinononvoglioilriposino", crolla dopo due minuti!
Oggi ho un gran sonno anche io, quasi quasi la raggiungo ;)
Dopo faremo la merenda, e poi lei con i suoi colori, io con le mie matite....


Si, in effetti il "pink" è svanito in cottura, ci è rimasta un po' male povera, ma ha risolto velocemente, si è mangiata solo la parte "brown"!!  ;)





La ricetta è parte di famiglia, era in quello che io chiamavo "il libro magico" delle ricette della mia mamma. Una semplice torta allo yogurt. Ho voluto provare a modificarla un po'...ed ecco qua!
Buona merenda

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero di canna integrale
  • 2 uova
  • 100 ml di olio di semi
  • 30 gr di burro fuso
  • 30 gr di latte
  • 1 vasetto di yogurt
  • una tazzina da caffe' di succo delle barbabietole rosse
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci


In un contenitore rompere le uova e unirle allo zucchero, con una frusta sbatterle fino a quando non diventerranno chiare e spumose. 
Versate un vasetto di yogurt poi mescolate. Versate l'olio e frullate nuovamente. Poi unite il latte sempre mescolando e dopo la farina setacciata e un pizzico di sale. 
In ultimo il burro e poi il lievito. Amalgamate il tutto.
A questo punto dividete l'impasto a meta' in due ciotole.
Nella prima versate una tazzina con il liquido delle barbabietole rosse (per me bio) e amalgamate bene fino ad ottenere un composto rosa. Nell'altra meta' del composto unite il cacao in polvere e mescolate bene. 
Prendete uno stampo da ciambella, imburrate e infarinate il fondo, versate piano piano un po' del composto "rosa" e un po' del composto al cacao fino ad esaurimento.
Infornate a 180° per circa 40 minuti (nel mio forno cottura tradizionale)  aiutandovi con uno stecchino per verificarne la cottura.

continua sotto......



Premetto: sono una frana a continuare le catene  e i premi, ma semplicemente per mancanza di tempo. Questa volta pero' tengo particolarmente a ringraziare la  mia cara amica  Silvia di fornellifantasia che ringrazio tanto per questo dolce premio. E' stata una vera e piacevole sopresa! 

Grazie Silvia



E rispondo alle 5 domande:

1. Biscotti o torta? / Biscotti, caldi e fragranti!
2. Cioccolato o Vaniglia? /Cioccolato tutta la vita...e quello piu' amaro che c'è!
3. Qual'è il tuo spuntino dolce preferito? / the' e biscotti
4. Quando hai maggior voglia di cose dolci?  /mmmm...bella domanda... Pensandoci bene non sono molto per i dolci, quindi direi quando ho carenza di affetto????
5. Se tu avessi un soprannome “dolce”, quale sarebbe? / =O Questa mi spiazza..... I Tarallucci di "nonna giogio" non troppo dolci, belli croccanti e al vino ;)

Dovrei passare il premio ad altri blog, ma che amo ce ne sono davvero tanti...è per tutti!!





mercoledì 27 febbraio 2013

Risotto al pesto di Valeriana e Totani e qualche passatempo



Ogni tanto rispolvero vecchie ceramiche che neanche mi ricordavo piu' di aver fatto, che mi hanno deluso durante la cottura e smaltatura, inscatolate e nascoste. 
Rimangono li, in disparte. 
Poi durante i rari riordini casalinghi (molto rari aime'), saltano fuori 
e allora penso
...certo...
almeno 
un tempo che fu...
ci provavo
mi applicavo!
 Mi rendo conto di essere come mia figlia ;)  mi stanco velocemente delle cose!!!!
 Su...ragazza... (per modo di dire) un po' di costanza ecchecaspiterina!!!!!!!!!!
Vi chiederete "e cosa centra con un risotto"???? Assolutamente nulla.

  apro una  parentesi sul mio linguaggio "non si sa da dove arrivo"("nulla" uuuuuuuulllala' e qui esce il mio toscano, mi viene da ridere e faccio un appunto perchè mia figlia quatreeenne me lo fa notare .....ormai non sono so piu' quali termini usare, niente, nulla, spengi spegni ahiahiahi!!! ma torniamo al discorso iniziale).

Assolutamente nulla, ma l'ho impiattato li', a mio dispetto, per darmi una svegliata ;)))
Magari  per avere le prove del misfatto sotto al naso, nero su bianco .... 
E dire che una mia amica continua a dirmi di esercitarmi, di riprendere, che lei ha mille idee!!!!! E invece sono ancora qua...... 
e cucino!!


Come passatempo ho usato un foglio di carta trasformato in una tovaglia inventata sul momento per tenere una signorina incollata al tavolo durante la cena, attirare la sua attenzione e stimolare il suo appetito e...insomma, dai, piu' o meno ci sono riuscita! 



Il risotto è uscito dall'utilizzo di  insalata valeriana  che stazionava in frigo da qualche giorno e da due totanetti freschi presi al volo in pescheria al supermercato!
In realta' avevo adocchiato una ricetta nell'ultimo numero di sale e pepe MA....ma...
Semplice ed essenziale:  non avevo gli ingredienti!
Quindi vai di frigo e spremi le meningi ;))

Dosi per 2 persone

Pesto di valeriana:
  • mezza confezione di valeriana
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 spicchio di aglio
  • un pizzico di sale grosso
  • poco piu' di 1/4 di bicchiere di olio


Sbollentare in acqua salata, con uno spicchio di aglio, la valeriana (o rucola) che avete in frigo (io ho usato circa la meta' di una piccola busta confezionata, scusatemi, ma ogni tanto la fretta vuole le insalate gia' pronte dandogli solo una sciacquatina) insieme ad un piccolo mazzetto di prezzemolo fresco privato dei gambi.
Scolarlo (tenendo l'acqua di cottura), metterlo in un contenitore dai bordi alti con circa 1/4 di bicchiere di olio extra vergine di oliva e ridurlo in crema con un frullatore ( io ho frullato anche l'aglio sbollentato).

Per il Riso:
  • 4/5 manciate di riso Arborio o Carnaroli( circa 200 gr)
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 2 totanetti (circa 200 gr)
  • mezza cipolla bianca
  • 1-2 acciughine sott'olio
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe


Tritate finemente con un coltello mezza cipolla che farete soffriggere in un tegame con un filo di olio evo.
Unite 4/5 manciate o circa 200 gr di riso carnaroli (o arborio) e fatelo tostare per circa 2 minuti, salatelo e innaffiatelo con mezzo bicchiere di vino bianco. 
Sfumate il vino e portare a cottura il risotto versando di tanto in tanto l'acqua di cottura dell'insalata.
  (p.s.Per i tempi di cottura del riso date un'occhio alla confezione e leggete  qui e qui)

Nel frattempo scaldate una piastra antiaderente, versate un filo di olio e cuocete i totanetti (precedentemente puliti, privi della cartilagine e separando il corpo dai tentacoli) per pochi minuti appena.

Negli ultimi cinque minuti di cottura del risotto  (regolatevi voi assaggiando durante la cottura) versate meta' della cremina ottenuta dalle verdure e i totani scottati. Quando il riso è pronto mantecatelo con un acciughina sminuzzata e regolate di sale e pepe.
Impiattate e finite con il resto della cremina di valeriana.


Buon Appetito!



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